Biomassa

Biomassa: cos’è?

Ciclo biologico biomassaLa Biomassa consiste in qualsiasi sostanza organica di origine vegetale o animale, in forma non fossile, da cui è possibile ottenere energia. L’impiego energetico delle biomasse legnose è considerato dall’unione Europea stessa uno dei più efficienti sistemi per ridurre le emissioni di gas serra. La combustione del legname, infatti, libera la stessa quantità di CO2 che l’albero ha ricevuto dall’atmosfera durante la sua crescita: il bilancia di CO2 è pertanto pari a zero. Non solo: se non si utilizzasse il legno ma lo si lasciasse marcire nel sottobosco, verrebbe ugualmente liberata la stessa quantità di CO2 nell’atmosfera, quindi: meglio sfruttarla questa energia.

Ciclo biologico. Dal punto di vista delle emissioni di CO2 il legno è neutro. Infatti nei processi di combustione del legname si libera solo quella stessa quantità di COz che l’albero grazie alla fotosintesi ha sottratto all’atmosfera nella fase di crescita. Il bilancio di CO2 pertanto rimane equilibrato. Se non si utilizzasse il legno e lo si lasciasse marcire nel bosco, verrebbe liberata ugualmente la stessa quantità di CO2 nell’atmosfera.

 Scheda biomassa

 

Cippato di legno

La biomassa utilizzata dal Cogeneratore ESPE CHiP 50 è il Cippato di legno vergine, ovvero legno sminuzzato o “chips di legno”. Tale legname in scaglie viene ottenuto generalmente a livello di filiera locale da:

  • scarti dalle segherie nella lavorazione del legno (comparto dell’ industria del legno);
  • interventi di produzione legname e manutenzione del patrimonio boschivo (gestione e forestazione).

In particolare le scaglie provenienti direttamente dagli scarti boschivi presentano in genere un contenuto idrico che oscilla tra il 40 e il 60%, per cui si rende necessario prevedere:

  1. l’ottimizzazione nelle fasi di raccolta onde favorire un primo grado di essicazione naturale;
  2. uno stoccaggio del prodotto che permetta una giusta aerazione per evitare la fermentazione che porterebbe a una deteriorazione del cippato stesso, diminuendone il potere calorifero.

Il potere calorifico inferiore tipico varia, in funzione dell’umidità e della specie legnosa, tra 12 e 18 MJ/Kg

 

Gli aspetti qualitativi principali del cippato di legno

La specifica tecnica europea CENIfT5 14961:2005 definisce una serie di informazioni normative che devono essere prese in considerazione nella stesura dei contratti di fornitura e le relative dichiarazioni di qualità del b iocombusti bile fomito.

Le caratteristiche qualitative del cippato di legno ottimali e utilizzabili attualmente nel CHiP50 in ingresso del gassificatore, sono:

  • Contenuto idrico massimo: M =10%
  • Tipologia Legno (composizione e PCI):
    • Potere calorifico Inferiore PCI: 18 MJ/Kg.
    • Tipo di pianta: latifoglie o conifere o mix delle latifoglie e conifere (escluse le piante cellulosiche a crescita veloce).
    • Pezzatura: P50 (Frazione principale 3.15mm < P < 50mm, mio 80%; frazione fine < lmm max 5%; frazione grossa > 50mm, max 1%).

Scheda

 

Gli impianti di micro cogenerazione a biomassa

Negli ambiti agricolo, civile, industriale, commerciale, pubblico e come investimento, l’energia gioca un ruolo fondamentale sia in termini di costi che di opportunità. L’utilizzo di combustibili fossili sta diventando un importante fattore di costo in particolare per quelle attività che hanno consumi energetici (termici ed elettrici) elevati e costanti nel tempo.

Proprio in quest’ottica, già nel 2010 Espe decide di avviare Io sviluppo di un modulo co-generativo (CHP) ad alta efficienza alimentato da cippato di legno vergine; lo studio

e la ricerca di questi ultimi anni hanno generato I’ESPE CHiP50, la proposta ESPE per la micro cogenerazione ad alto rendimento a Syngas da biomassa. Accuratezza progettuale e la scelta dei materiali sono tra i punti di forza del Cogeneratore ESPE CHiP50, che in virtù della vasta esperienza di ESPE consente di ottenere rendimenti energetici totali tra i più alti nel mercato. In particolare il connubbio tra il combustibile (Syngas) ricavato da 45 Kg di cippato di biomassa legnosa avente un contenuto idrico massimo del 10%, la pezzatura P50 e il Potere calorifero Inferiore di 18 MJ/Kg consentono potenzialmente di produrre in un’ora:

  • 49 KWe energia elettrica lorda (26%);
  • 110 KWt energia termica lorda (62%);
  • 20 KW di perdite di processo (12%).

La soluzione ESPE, modulare e della taglia massima di 50 KWe e 110 KWt per modulo, fornisce energia termica ed elettrica fino a 7500 oretanno, con una producibilità elettrica annua pari a 337,5 MWhe e una producibilità termica netta annua pari a 750 MWht. La biomassa impiegata come fonte rinnovabile è il cippato di legno vergine, disponibile sul territorio nazionale, locale e come sottoprodotto facilmente reperibile. Il Micro-Cogeneratore ESPE CHiP50 è adatto anche ad un utilizzo in assetto di Tri-generazione (Energia Elettrica, Riscaldamento, Raffrescamento). Il risultato è la massimizzazione dei rendimenti di conversione, garantendo nel contempo l’accesso alle tariffe incentivanti Previste dal Decreto Ministeriale del MSE 6 luglio 2012 detto in gergo “Decreto Rinnovabili Elettriche”. Tale Decreto prevede un valore degli incentivi suddiviso in funzione della taglia dell’impianto e della tipologia di conto rinnovabile utilizzata, con la possibilità di ottenere eventuali premi aggiuntivi.

In particolare gli impianti alimentati a biomassa di tipo b (sottoprodotti di origine biologica) accedono ad una tariffa incentivante di tipo omnicomprensivo per una durata di 20 anni pari a 257 €1MWh. Tali impianti, inoltre, per potenze fino a 200 KW non prevedono l’obbligo di iscrizione a registro.

Installare un impianto di micro cogenerazione ESPE significa quindi coprire (interamente o in buona parte) i fabbisogni energetici della propria azienda, effettuando un investimento intelligente e in un’ottica di sviluppo eco-sostenibile.

Grazie all’esperienza quarantennale nel settore energetico e all’elevata professionalità e specializzazione in questo ambito, ESPE fornisce soluzioni di installazione e servizi di supervisione e manutenzione affidabili con prestazioni elevate.

 

Settori di interesse:

  • Agricolo: aziende agricole in genere, silvicoltura, serre, caseifici, zootecnie, trasformazione di prodotti agricoli.
  • Industriale: piattaforme logistiche di distribuzione e produzione cippato, falegnamerie, alimentare, cartario, ceramico, vetro, chimico, metalmeccanico, tessile, complessi artigianali.
  • Civile/commerciale: centri commerciali, alberghi, piscine, aree urbane e quartieri (teleriscaldamento), centri wellness,
  • Pubblico: Comuni, case di cura e riposo, piscine pubbliche, ospedali, scuole.

Schema potenza energetica in ingresso

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