Incentivi

Incentivi Energie Rinnovabili

Nel nostro paese esistono diversi incentivi che possono favorire i cittadini nell’investimento sulle fonti energetiche alternative. Andiamo a scoprire quali sono in base alla fonte rinnovabile di interesse.

 


Risparmia con le fonti rinnovabili

Fotovoltaico: detrazione fiscale al 50%

Sono incentivi fiscali che rientrano tra le agevolazioni Irpef al 50% per ristrutturazione della propria casa.

Chi decide di installare un impianto fotovoltaico può usufruire delle detrazioni fiscali IRPEF per recuperare il 50% delle spese sostenute per la realizzazione dell’impianto. Il recupero del 50% rimarrà in vigore,  fino al 31 dicembre 2014. Precisiamo che questi incentivi non sono da confondere con le detrazioni del 65% per lavori di rinnovamento e risparmio energetico.

Inoltre per gli immobili a prevalente uso abitativo si aggiunge il beneficio dell’IVA al 10% anzichè al 21%.

Quindi, ad esempio, per un impianto fotovoltaico domestico di 3 Kw che oggi arriva a costare circa €. 6.000,00 euro ”chiavi in mano” + IVA al 10%, si potrebbe recuperare annualmente dalle dichiarazioni dei redditi circa €. 300,00. Cioè: la restituzione di €. 3.000,00 (il 50%) in 10 anni. Restituzione che avviene tramite detrazione fiscale Irpef.

 

Chi potrà accedere a tali detrazioni 50% per il fotovoltaico?

Ovviamente i proprietari dell’immobile, ma anche il nudo proprietario, l’inquilino, il comodatario, chi gode di diritti sull’immobile come uso, usufrutto, abitazione o superficie, soci di società semplici o di cooperative, imprenditori individuali.

 

Come richiedere la detrazione fiscale?

  • bisogna inviare all’Asl l’apposito comunicazione dei lavori;
  • pagare con un metodo tracciabile quale bonifico bancario o assegno, indicando la causale (lavori ristrutturazione – fotovoltaico) ed il codice fiscale o la partita Iva di chi esegue e di chi riceve il pagamento;
  • indicare nella dichiarazione dei redditi i dati catastali dell’immobile su cui viene realizzato l’impianto fotovoltaico

 

Per maggiori informazioni visitate il sito dell’Agenzia delle Entrate

Maggiori informazioni sulla detrazione fiscale

Solare Termico: DM 28 dicembre 2012

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Gli impianti solari termici possono usufruire degli incentivi legati agli interventi di risparmio ed efficienza energetica, fra i quali i principali sono:

  •     gli incentivi previsti dal nuovo DM 28 dicembre 2012 cosiddetto “Conto Termico”;
  •     i Titoli di Efficienza Energetica (TEE), anche noti come Certificati Bianchi;
  •     le agevolazioni fiscali per il risparmio energetico.

 
GLI INCENTIVI DEL NUOVO “CONTO TERMICO”
Il DM 28 dicembre 2012, il c.d. decreto “Conto Termico”, attua il regime di sostegno introdotto dal decreto legislativo 3 marzo 2011, n. 28 per l’incentivazione di interventi di piccole dimensioni per l’incremento dell’efficienza energetica e per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili. Il Gestore dei Servizi Energetici – GSE S.p.A. è il soggetto responsabile dell’attuazione e della gestione del meccanismo, inclusa l’erogazione degli incentivi ai soggetti beneficiari.
 
Il DM 28 dicembre 2012 predispone un sistema di incentivazione rivolto:

  • alla sostituzione o, in alcuni casi, alla nuova installazione di impianti di climatizzazione e/o produzione di acqua calda sanitaria alimentati a fonti rinnovabili (impianti solari termici anche abbinati a tecnologia solar cooling, pompe di calore, caldaie, stufe e camini a biomassa)
  • alla sostituzione di impianti esistenti per la climatizzazione invernale con impianti a più alta efficienza (caldaie a condensazione)
  • all’efficientamento dell’involucro di edifici esistenti (coibentazione delle superfici opache, sostituzione serramenti e installazione schermature solari)

 

Il nuovo decreto introduce, a certe condizioni, anche incentivi specifici per la Diagnosi Energetica e la Certificazione Energetica, se abbinate agli interventi sopra citati.

Il nuovo meccanismo di incentivazione è rivolto a due tipologie di soggetti:

  • Pubbliche Amministrazioni;
  • Soggetti privati, intesi come persone fisiche, condomini e soggetti titolari di reddito di impresa o di reddito agrario.

 

Il soggetto che ha sostenuto le spese per la realizzazione degli interventi e che perciò beneficerà dell’incentivo si definisce “Soggetto Responsabile”. Esso può operare personalmente o attraverso un soggetto delegato alla presentazione della richiesta d’incentivo e alla gestione dei rapporti contrattuali con il GSE.
Il nuovo decreto differenzia gli incentivi sulla base della tipologia di intervento effettuato in funzione dell’energia producibile con gli impianti alimentati a fonti rinnovabili e/o in funzione dell’incremento dell’efficienza energetica dell’edificio.
L’incentivo è sostanzialmente un contributo alle spese sostenute per la realizzazione dell’intervento ed è erogato in rate annuali per una durata variabile (fra 2 e 5 anni) in funzione degli interventi realizzati.
Il decreto stanzia fondi per una spesa annua cumulata massima di 200 mln di euro per gli interventi realizzati o da realizzare dalle Amministrazioni pubbliche e una spesa annua cumulata pari a 700 mln di euro per gli interventi realizzati da parte dei soggetti privati. Le misure di incentivazione sono sottoposte ad aggiornamento periodico.

Per maggiori informazioni scaricate il DM 28 dicembre 2012

Scarica DM 28 dicembre 2012

Eolico, idroelettrico, biogas, biomasse:  DM 6 luglio 2012

energia alternativa incentiviIl DM 6 luglio 2012 stabilisce le nuove modalità di incentivazione della produzione di energia elettrica da impianti alimentati da fonti rinnovabili, diverse da quella solare fotovoltaica, con potenza non inferiore a 1 kW.

Gli incentivi previsti dal Decreto si applicano agli impianti nuovi, integralmente ricostruiti, riattivati, oggetto di intervento di potenziamento o di rifacimento, che entrano in esercizio dal 1°gennaio 2013.

 

Come accedere agli incentivi

Il Decreto definisce quattro diverse modalità di accesso agli incentivi, a seconda della potenza dell’impianto e della categoria di intervento (art. 4): 
  1. Accesso diretto, nel caso di interventi di nuova costruzione, integrale ricostruzione, riattivazione o potenziamento con potenza non superiore ad un determinato limite (art.4 comma 3), per determinate tipologie di fonte o per specifiche casistiche;
  2. Iscrizione a Registri, in posizione tale da rientrare nei contingenti annui di potenza incentivabili (art.9 comma 4), nel caso di interventi di nuova costruzione, integrale ricostruzione, riattivazione o potenziamento con potenza superiore a quella massima ammessa per l’accesso diretto agli incentivi e non superiore al valore di soglia oltre il quale è prevista la partecipazione a procedure di Aste competitive al ribasso. Il Soggetto Responsabile dovrà richiedere al GSE l’iscrizione al Registro informatico relativo alla fonte e alla tipologia di impianto per il quale intende accedere agli incentivi;
  3. Iscrizione a Registri per gli interventi di rifacimento, in posizione tale da rientrare nei relativi contingenti annui di potenza incentivabile (art.17 comma 1), nel caso di rifacimenti di impianti la cui potenza successiva all’intervento è superiore a quella massima ammessa per l’accesso diretto. Il Soggetto Responsabile dovrà richiedere al GSE l’iscrizione al Registro informatico per gli interventi di rifacimento, relativo alla fonte e alla tipologia di impianto per il quale intende richiedere gli incentivi;
  4. Aggiudicazione degli incentivi partecipando a procedure competitive di Aste al ribasso, gestite dal GSE esclusivamente per via telematica, nel caso di interventi di nuova costruzione, integrale ricostruzione, riattivazione o potenziamento con potenza superiore a un determinato valore di soglia (10 MW per gli impianti idroelettrici, 20 MW per gli impianti geotermoelettrici e 5MW per gli altri impianti a fonti rinnovabili);

 

Tipologia di incentivi

Il Decreto prevede due distinti meccanismi incentivanti, individuati sulla base della potenza, della fonte rinnovabile e della tipologia dell’impianto:

 A)   una tariffa incentivante omnicomprensiva (To) per gli impianti di potenza fino a 1 MW, determinata dalla somma tra una tariffa incentivante base – il cui valore è individuato per ciascuna fonte, tipologia di impianto e classe di potenza nell’Allegato 1 del Decreto – e l’ammontare di eventuali premi (es. cogenerazione ad alto rendimento, riduzione emissioni, etc.).
 
B)   un incentivo (I) per gli impianti di potenza superiore a 1 MW e per quelli di potenza fino a 1 MW che non optano per la tariffa omnicomprensiva, calcolato come differenza tra la tariffa incentivante base – a cui vanno sommati eventuali premi a cui ha diritto l’impianto – e il prezzo zonale orario dell’energia (riferito alla zona in cui è immessa in rete l’energia elettrica prodotta dall’impianto). L’energia prodotta dagli impianti che accedono all’incentivo (I) resta nella disponibilità del produttore.

 

Tariffe incentivanti

Il DM 6 luglio 2012 individua, per ciascuna fonte, tipologia di impianto e classe di potenza, il valore delle tariffe incentivanti base (Tb) di riferimento per gli impianti che entrano in esercizio nel 2013 (Allegato 1, Tabella 1.1. del Decreto). Le tariffe si riducono del 2% per ciascuno degli anni successivi fino al 2015, fatte salve le eccezioni previste nel caso di mancato raggiungimento dell’80% della potenza del contingente annuo previsto per i registri e per le aste (art. 7, comma 1 del Decreto).

 

Come richiedere gli incentivi

La richiesta di accesso agli incentivi, la richiesta di iscrizione ai Registri e la domanda di partecipazione alle Procedure d’Asta, nonché l’invio della documentazione – incluse le dichiarazioni sostitutive di atto di notorietà – devono essere effettuate esclusivamente per via telematica utilizzando l’applicazione informatica Portale FER-E, accessibile registrandosi all’Area Clienti del sito GSE.
 
Le richieste di iscrizione inviate attraverso canali di comunicazione diversi dall’applicazione FER-E non saranno tenute in considerazione.

 

Per maggiori informazioni scaricate il DM 6 luglio 2012

Scarica DM DM 6 luglio 2012